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L'Autan (Cronache dal Brasile)
PIERO FELICIOTTI
Dalla zanzara brasiliana non c'è, in linea di principio, scampo alcuno. Credo che la possibilità di esercitare la loro attività a tempo indeterminato e per tutto l'anno, in virtù del clima favorevole, conferisca loro quel certo carattere, diciamo, particolare all'insetto tropicale: non troppo aggressive, quasi sonnolente, perché è facile scacciarle, non troppo urticanti e però insistenti assai e petulanti. Noi cerchiamo soluzione con l'Autan, che mia moglie si è procurata prima di partire, in diverse preparazioni, sia industriali che galeniche: in crema, spray, mescolato all'emulsione dopo sole, sciolto nella crema protettiva, resistente all'acqua del mare, in bustine minuscole e tenaci nell'opporsi all'apertura, solubile in acqua, in lattina, in bottiglia, in polvere, in piccoli bastoncini scuri e profumati che bruciano lentamente, in cialde da applicare sotto le ascelle, liofilizzato, in sacchettini di carte da farci l'infusione, nebulizzato per aerosol, in supposte perfino, endovena a goccia lenta, in compresse retard, in fiale da iniettare sotto la pelle per un'azione costante e prolungata - Depot insomma. Risultati ottenuti: zero. Ci hanno mangiato con rilassata noncuranza e la mia epidermide abbronzata sembra colpita da un tardivo morbillo. L'unica a funzionare è la zanzariera che mia figlia ci impresta: tutte le sere la agganciamo alle pale del ventilatore - dopo averlo spento -, tutte le mattine la smontiamo, con i gesti di un rito legato al calare delle tenebre e al sorgere del sole. Ce la portiamo dietro, come un santissimo sacramento in processione da un albergo all'altro del nostro soggiorno brasiliano. Ahimé! ci dimentichiamo di prenderla con noi quando andiamo al mare a Coqueirinho. E lì... tra le palme filiformi della pousada Las Conchas, ho passato un paio di notti insonni nonostante il vento dell'Oceano soffiasse gagliardo attraverso le gelosie delle persiane, che qui rendono porte e finestre porose e apertissime a tutti gli zefiri e a tutti gemiti dell'aliseo: puntuali, le bestioline arrivavano verso le tre del mattino. Ho sul polpaccio sinistro, per esempio, sei o sette punturine rosse, nello spazio di due, tre centimetri di pelle; quasi la zanzara avesse saggiato la via migliore con piccoli carotaggi, prima di penetrarmi definitivamente. |